Scagliozzi

Scagliozzi – Fuente CC BY 2.0

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Descrizione

Gli scagliozzi (chiamati anche scagliuzz , sgagliozzi o sgagliozze) sono un prodotto da friggitoria, presente nella cucina foggiana, barese, napoletana, messinese e toscana.

Ingredienti

Ricetta base della polenta Ingredienti per 4-6 persone –

  • 6 tazze di acqua o brodo
  • 2 cucchiaini di sale
  • 1 cucchiaio di olio d’oliva
  • 2 tazze di farina di mais

Come preparare gli Scagliozzi

Portare l’acqua ad ebollizione. Aggiungere il sale e aggiungere la polenta poco a poco, mescolando bene per evitare i grumi. La proporzione acqua/polenta è diversa per tutti, io uso più o meno 4 a 1. Ma non è troppo importante, devi solo continuare a mescolare fino ad ottenere un impasto consistente. Ci vorranno dai 10 ai 30 minuti, a seconda dell’acqua e del tipo di polenta che avete a disposizione. Si può usare il brodo invece della sola acqua, o aggiungere qualcos’altro per insaporire. Ho usato il sofrito all’aglio in questa ricetta, anche se molte persone aggiungono il formaggio. Non consiglio la polenta da sola, è troppo insipida.

Polenta fritta Una volta che la polenta di base è fatta, versatela in una grande padella o in diverse piccole padelle. Raccomando che non sia più di un dito di spessore. Il giorno dopo si sarà solidificato in una specie di gelatina dura. Potete tagliarlo a bastoncini, triangoli o qualsiasi forma vi piaccia. Ne lascio una parte in frigo e congelo il resto. Quando state per cucinarla, mettete una padella a scaldare con un po’ d’olio d’oliva e friggete i pezzi di polenta fino a quando non saranno croccanti su tutti i lati. Fate attenzione quando li girate perché quando friggono si ammorbidiscono un po’. Puoi rimuovere l’olio in eccesso con un tovagliolo di carta.

Sono fette di polenta, la quale generalmente viene lasciata a seccare qualche giorno dopo la preparazione per perdere un po’ del suo contenuto d’acqua e poter essere fritta senza sciogliersi nell’olio bollente, tagliate a forma di piccoli triangoli, fritte in abbondante olio bollente e salate. Fanno eccezione le sgagliozze baresi, quasi sempre di forma rettangolare o quadrata.

A Napoli si vendono nelle friggitorie tipiche della città insieme ad altri prodotti caratteristici, quali le pastacresciute, gli sciurilli (frittelle di fiori di zucca), le fette di melanzane fritte in pastella, piccoli arancini rotondi (palle di riso) e crocchè di patate.

A Foggia, la città degli scagliozzi, si vendono tipicamente in friggitoria e costituiscono uno degli alimenti base della dieta tradizionale.

A Bari, la sgagliozza nacque nel Medioevo grazie ai commerci con la Repubblica di Venezia, ed è tradizione trovare questa preparazione in bancarelle allestite nel centro storico, in particolare durante i giorni di festa, (Natale o le due festività dedicate a San Nicola di Bari) assieme ad altri prodotti tipici, quali panzerotto e popizze.

A Messina sono venduti esclusivamente da rivendite ambulanti e costituiscono un tipico cibo da strada locale.

La pietanza si può consumare da sola o accompagnata da pezzi di formaggio fuso, olive o varie salse.

Etimologia

A Bari il termine usato è esclusivamente declinato al femminile come sgagliozze, mentre in tutte le altre città menzionate si usa anche o esclusivamente il maschile. Il termine sgagliozzi rimanda all’etimologia di scaglia, pezzo grossolanamente tagliato; tuttavia, è bene ricordare che nel Sud Italia la parola scagliozza indica anche la moneta, quindi si può mettere anche in relazione con il colore dorato della pietanza.

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