‘Mpanatigghi

‘Mpanatigghi – Biscottificio Pitino Attribution

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The confectioners of Modica have handed down an ancient recipe for the preparation of this sweet known by the dialect term of ‘mpanatigghi, now also called impanatiglie, or sweetmeat. The original recipe of ‘mpanatigghi is jealously guarded by very few people mainly from Modica and some parts of the province of Ragusa so the recipes reported in cooking books do not necessarily respect the original recipe.
The following recipe is the one to be read in La Cucina Siciliana, distributed by Il Giornale di Sicilia.

Ingredients
Stuffing

1 kg of finely minced veal;
1 kg of sugar;
1 kg of ground toasted almonds;
200 gr of dark chocolate;
a pinch of cinnamon;
12 egg whites.

Pasta

1 kg 00 flour;
300 gr of sugar;
300 gr of lard;
12 egg yolks;
icing sugar.

How to make ‘Mpanatigghi

Add the egg yolks, sugar, and melted lard to the flour;
Knead with your hands, mixing well, then on a marble base, where you have poured a little flour, stretch finely with a rolling pin and give the dough a round shape;
Separately, put the pan with the meat, sugar, almonds, chocolate, cinnamon, and egg whites on the fire for a couple of minutes, stirring continuously;
Turn off the heat and fill the dough with the well-mixed filling, closing it so that the cake takes on the shape of a half-moon;
Bake for 15 minutes in the oven at 180 degrees;
Allow to cool and serve on a large plate, garnishing with powdered sugar to taste.

History

These sweets, typical of Modica (located in the province of Ragusa, in eastern Sicily), were probably created by Sicilian confectioners during the Spanish domination of the Kingdom of Sicily, occurred in the sixteenth century; this is proved both by the etymology of the name comes from the Spanish “empanadas or empanadillas” (empanada), and by the rather unusual combination of meat and chocolate arrived in that period from Hispanic America. In the past centuries, for the preparation of ‘mpanatigghi was used game meat, today is used beef.

Anecdotes

Some curious anecdotes are told about this sweet. The ‘mpanatigghi, it is said, was born by the hand of the nuns of a monastery, which (perhaps pitiless for the efforts of the brother preachers who went around between the various convents in Lent) hid chopped meat between the almond pesto and chocolate cake, whose consumption was allowed even during the period of fasting, because it was considered the food of lean. According to others, however, this cake’s preparation was linked to the use of game meat in periods of overabundant hunting.

Variants

Some variants include preparing a single cake pan, lined with pasta and covered with the same, and a less rich variant with eggplants instead of meat. On the other hand, traditional Sicilian cooking is full of elaborate meat dishes. For example, there is the chicken pie recipe of an emir of Catania named Ibn Timnah. Moreover, between the end of the eighteenth century and the beginning of the nineteenth century were very famous the meat cakes made by the nuns of the Origlione Monastery in Palermo and the “pasticciotti di Carni ca ciculatti” made by the convent of Mazzarino in the province of Caltanissetta.

ITALIANO

Da Wikibooks, manuali, e libri liberi di testo.

Gli ‘mpanatigghi sono biscotti ripieni impanati, simili a piccoli panzerotti a forma di semiluna, riempiti con un composto di mandorle, noci, cioccolato, zucchero, cannella, chiodi di garofano e carne di manzo.

Storia

Questi dolci, tipici di Modica (situata in provincia di Ragusa, nella Sicilia orientale), furono probabilmente creati da pasticcieri siciliani durante la dominazione spagnola del Regno di Sicilia, avvenuta nel XVI secolo; lo provano sia l’etimologia del nome derivante dallo spagnolo “empanadas o empadillas” (empanada), sia l’accostamento alquanto inusuale di carne e cioccolato arrivato proprio in quel periodo dall’America Ispanica. Nei secoli passati per la preparazione delle ‘mpanatigghi veniva usata carne di selvaggina, ma oggi viene utilizzata carne di manzo.
La ricetta originaria dei ‘mpanatigghi è gelosamente custodita da pochissime persone essenzialmente di Modica e di alcune parti della provincia di Ragusa cosicché le ricette riportate nei testi di cucina non necessariamente rispettano la ricetta originaria.
La ricetta che segue è quella che si legge ne La Cucina Siciliana, distribuito da Il Giornale di Sicilia.

Aneddoti

Attorno a questo dolce si raccontano alcuni curiosi aneddoti. Le ‘mpanatigghi, si narra, nacquero per mano delle suore di un monastero, le quali (forse impietosite per le fatiche dei confratelli predicatori che giravano fra i vari conventi in periodo quaresimale) nascosero carne tritata tra il pesto di mandorle e il dolce di cioccolato, il cui consumo era consentito anche in periodo di digiuno, perché ritenuto alimento di magro. Secondo altri, invece, la preparazione di questo dolce era legata all’utilizzo di carne di selvaggina nei periodi di sovrabbondante caccia.

Varianti

Esistono delle varianti che prevedono la preparazione di un’unica tortiera, foderata con la pasta, e coperta con la stessa ed anche una variante meno ricca con le melanzane al posto della carne. D’altra parte di elaborati a base di carne la cucina tradizionale della Sicilia è piena: si pensi, ad esempio, alla ricetta del pasticcio di pollo di un emiro di Catania di nome Ibn Timnah. Inoltre tra la fine del Settecento ed i primi dell’Ottocento erano molto noti i dolci di carne delle monache del Monastero dell’Origlione di Palermo e i “pasticciotti di carni ca ciculatti” del convento di Mazzarino in provincia di Caltanissetta.

Ingredienti

Ripieno

  • 1 kg di carne di vitello tritata finemente;
  • 1 kg di zucchero;
  • 1 kg di mandorle abbrustolite macinate;
  • 200 gr di cioccolato fondente;
  • un pizzico di cannella;
  • 12 chiare d’uovo.

Pasta

  • 1 kg di farina 00;
  • 300 gr di zucchero;
  • 300 gr di sugna;
  • 12 tuorli d’uovo;
  • zucchero a velo.

Preparazione degli ‘Mpanatigghi

  1. Unite alla farina i tuorli d’uovo, lo zucchero e la sugna fusa;
  2. Impastate con le mani facendo amalgamare bene, quindi su una base di marmo, dove avrete versato un po’ di farina, stirate finemente con il mattarello e date all’impasto forma rotonda;
  3. A parte passate sul fuoco per un paio di minuti il tegame con la carne, lo zucchero, le mandorle, il cioccolato, la cannella e le chiare d’uovo, mescolando continuamente;
  4. Spegnete il fuoco e farcite l’impasto con il ripieno ben amalgamato, chiudendolo in modo che il dolce assuma la forma di una mezza luna;
  5. Fatelo cuocere quindi per 15 minuti nel forno a 180 gradi;
  6. Fate raffreddare e servite in tavola su di un largo piatto, guarnendo a piacere con zucchero a velo.