Pomodori e mozzarella – Mozzarella and tomatoes in the USA

A serving of Mozzarella and Tomatoes

Ingredients

  • Tomatoes
  • Mozzarella di Bufala della Campania
  • Extra Virgin Olive Oil

How to make Pomodori e mozzarella – Mozzarella and tomatoes

The preparation is very simple, easy, and strathforward.

Slice the tomatoes in thick slices.

Put them on a plate, with a slice of mozzarella di bufala on top.

Dress with extra virgin olive oil and serve.

The shape of the tomatoes from the Farmer’s market can be irregular: it’s how they taste that counts!

What do you need to make a perfect Pomodori e mozzarella

  • 1 – the tomatoes are better if they come from the farmer’s market. The tomatoes available in most USA supermarkets have been grown for their look, not for how they taste.
  • 2 – make sure that the mozzarella di bufala comes from the Campania region of Italy: there is a sale of mozzarella produced in the South American Andes in many supermarkets. While it’s not bad at all, it’s not the same. You cannot compare the two. For example, three supermarket chains sell South American buffalo mozzarella in the DC area where I live. Only one specialty store (that I am aware of) sells the real Buffalo mozzarella from Campania: Rodman’s.
  • 3 – Use ONLY extra virgin olive oil. The quality of the oil is paramount to the success of this simple dish. The better is the oil, the better the dish. As you can see from the picture, I used “Antichi Uliveti del Prato,” a specialty extra virgin olive oil produced in Sardinia by a small farm. It is available in North America online from Gustiamo.com. Its exquisite taste enhances the dish, but any excellent extra virgin olive oil would be acceptable.
Campaia Bufalo – Stephen Sommerhalter CC BY 3.0

Mozzarella di bufala della Campania : Why?

From Wikipedia, the free encyclopedia

Buffalo mozzarella (Italian: mozzarella di bufala; Neapolitan: muzzarella ‘e vufera) is a mozzarella made from the milk of Italian Mediterranean buffalo. It is a dairy product traditionally manufactured in Campania, especially in the provinces of Caserta and Salerno.

The term mozzarella derives from the procedure called mozzare, which means “cutting by hand,” separating from the curd, and serving in individual pieces, that is, the process of separation of the curd into small balls. It is appreciated for its versatility and elastic texture and is often called “the queen of the Mediterranean cuisine,” “white gold,” or “the pearl of the table.”

The buffalo mozzarella sold as Mozzarella di Bufala Campana has been granted the status of Denominazione di Origine Controllata (DOC – “Controlled designation of origin”) since 1993. Since 1996 it is also protected under the EU’s Protected Designation of Origin or DOP Denominazione di Origine Protetta scheme. The protected origin’s appellation requires that it may only be produced with a traditional recipe in select locations in the regions of Campania, Lazio, Apulia, and Molise.

Mozzarella di Bufala della Campania – Popo le Chien CC BY-SA 3.0

History in Italy

The history of water buffalo in Italy is not settled. One theory is that Asian water buffalo were brought to Italy by Goths during the migrations of the early medieval period. However, according to the Consorzio per la Tutela del Formaggio Mozzarella di Bufala Campana, the “most likely hypothesis” is that Normans introduced them from Sicily in 1000 and that Arabs had introduced them into Sicily. The Consorzio per la Tutela also refers to fossil evidence (the prehistoric European Water Buffalo, Bubalus murrensis) suggesting that water buffalo may have originated in Italy. A fourth theory is that water buffalo were brought from Mesopotamia into the Near East by Arabs and then introduced into Europe by pilgrims and returning crusaders.

“In ancient times, the buffalo was a familiar sight in the countryside, since it was widely used as a draught animal in plowing compact and watery terrains, both because of its strength and the size of its hooves, which do not sink too deeply into moist soils.”

References to cheese products made from water buffalo milk appeared for the first time at the beginning of the twelfth century. Buffalo mozzarella became widespread throughout the south of Italy from the second half of the eighteenth century, before which it had been produced only in small quantities.

Production in and around Naples was briefly interrupted during World War II when retreating German troops slaughtered the area’s water buffalo herds. They recommenced a few years after the armistice was signed.

Riso al Salto – Riso fritto

Riso fritto con pollo – Vee Satayamas CC BY 2.0

Riso fritto: chi non ha usato gli avanzi di un risotto per creare deliziose polpette di riso fritto? In effetti c’è molto di più nella preparazione del riso fritto nel mondo!

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Il riso fritto è un piatto a base di riso che viene prima cotto al vapore o bollito e quindi fritto al salto con altri ingredienti che variano a seconda della ricetta. È una pietanza tipica e molto popolare nelle cucine dell’Asia orientale, sud-orientale e, in misura minore, dell’Asia meridionale e di alcuni altri paesi, ma è diffuso anche in tutto il resto del mondo, dove si trova di solito nei ristoranti etnici. In casa viene spesso cucinato utilizzando gli avanzi di pasti precedenti.

Già noto ai tempi della dinastia Sui, che governò in Cina tra il 581 e il 618, se ne ipotizzano le origini nel riso fritto cinese. Tra le più popolari ricette cinesi a livello nazionale e regionale vi sono quelle del riso fritto Yangzhou e di quello Hokkien. Il chāhan giapponese ha come origine il riso fritto cinese e viene quindi considerate un piatto sino-giapponese. Del coreano bokkeum-bap solo alcune varietà sono di origine cinese.

Molto popolare nel Sud-est asiatico, dove viene spesso cucinato e venduto da ambulanti come cibo da strada; in  Indonesia, Malaysia e Singapore prende il nome nasi goreng, in Thailandia khao phat. In molti paesi occidentali viene preparato soprattutto per i vegetariani, di solito con l’aggiunta di uovo.

Come preparare il riso al salto – riso fritto

Secondo il sistema di preparazione cinese, il riso viene prima risciacquato diverse volte per rimuovere l’eccesso di amido che renderebbe il piatto troppo pastoso. Va quindi cotto al vapore o bollito e quando è pronto i chicchi vanno separati con una spatola per renderlo vaporoso. Va quindi lasciato raffreddare, messo in un recipiente coperto e lasciato in frigorifero per evitare che si alteri, va quindi cucinato entro tre giorni. Anche friggere il riso dopo la cottura al vapore quando è ancora caldo renderebbe il piatto pastoso. Per la frittura al salto, da fare preferibilmente in una wok, si utilizza olio o in alternativa burro chiarificato o lardo. Per una cottura ideale, il riso va messo nella wok ben calda quando si sente lo sfrigolio dell’olio. È importante separare dall’inizio i chicchi di riso con una spatola per rimuovere eventuali grumi.

Ingredienti

  • verdure,
  • uova,
  • carne,
  • pollo,
  • maiale,
  • manzo,
  • insaccati,
  • pesce,
  • frutti di mare,
  •  tofu
  • cipolla e/o aglio, 
  • scalogno
  • cipollotto
  • sale
  • pepe, 
  • salsa di soia, 
  • salsa di ostriche,
  • salsa di pesce
  • peperoncino, 
  • prezzemolo, 
  • coriandolo,
  • semi di sesamo tostati,
  • alghe, 
  • cetriolo,
  • pomodoro, l
  • imetta o sottaceti

A seconda delle ricette si sceglie quale altro ingrediente principale aggiungere, tra i più popolari vi sono verdure, uova, carne, pollo, maiale, manzo, insaccati, pesce, frutti di mare, tofu ecc. Per insaporire si usano cipolla e/o aglio, scalogno e cipollotto. Oltre al sale, tra i condimenti si possono usare, pepe, salsa di soia, salsa di ostriche, salsa di pesce ecc. Altri ingredienti opzionali di fine cottura sono peperoncino, prezzemolo, coriandolo, semi di sesamo tostati, alghe, cetriolo, pomodoro, limetta o sottaceti.

Varietà

Asia orientale

Cina

Yeung Chow Fried Rice in Hong Kong Fast Food Shop – Author Ceeseven CC BY-SA 4.0

Yángzhōu chǎofàn, il più popolare tra i risi fritti cinesi

In Cina il riso fritto prende il nome chao fan (炒飯, 炒饭, chǎofàn). Di seguito alcune tra le più popolari varietà che si trovano nel paese:

  • Cantonese (detto anche Wui Fan 燴飯), riso fritto tipico di Canton servito con una densa salsa gravy aggiunta sul riso a fine cottura.
  • Riso fritto di Hokkien (o Fujian), variante del tradizionale riso fritto cinese tipica della provincia del Fujian, cotto con una salsa densa mischiata al riso e altri ingredienti a piacere tra cui funghi, carne, verdure ecc.
  • Riso fritto del Sichuan, particolarmente piccante come da tradizione culinaria di quella provincia, con l’aggiunta di una salsa a base di peperoncino, aglio e cipolle.
  • Riso fritto Yin Yang, sul quale vengono versate una salsa bianca saporita da un lato e dall’altro una salsa a base di pomodoro. Versioni particolarmente elaborate presentano sopra al riso il simbolo dello yin-yang fatto con le due salse.
  • Riso fritto Yangzhou, con gamberetti, uova strapazzate e maiale alla griglia. E forse il più diffuso tra i risi fritti nei ristorante cinesi, dove spesso nel menù compare con il nome riso cantonese.
Riso al salto Chāhan giapponese – Author かう CC BY-SA 3.0

Giappone

  • In Giappone il normale riso fritto prende il nome chahan ( チャーハン o 炒飯 chāhan ) o yakimeshi ( 焼飯 ), è una variante del riso fritto cinese adattato ai gusti giapponesi con l’aggiunta di diversi ingredienti. La versione con pollo e ketchup viene chiamata chicken rice ( チキンライス chikinraisu ), mentre quella con il curry giapponese prende il nome dorai karē (ドライカレー).
  • Un particolare tipo di riso fritto è l’omurice (オムライス ,omu-raisu) (omelette-rice), che viene prima saltato in padella con carne e verdure ed è quindi avvolto in un’omelette molto fine sulla quale di solito viene versata della salsa ketchup.
Kimchi bokkeumbap, riso fritto al kimchi – Audrey CC BY-SA 2.0

Corea

  • In Corea viene chiamato bokkeum-bap, traduzione letterale del termine riso fritto. Vi sono molte varietà cucinate con i più diversi ingredienti. Nei ristorante coreani viene di solito servito alla fine del pasto, condito con fiocchi di alghe chiamati gimgaru e olio di sesamo.
  • Il Kimchi-bokkeum-bap è la varietà preparata con verdure piccanti kimchi e altri ingredienti a piacere.

Sud-est asiatico

Cambogia

  • Il bai cha cambogiano è una variante di riso fritto cucinato con salsiccia, aglio, salsa di soia e spezie varie. Si accompagna di solito con dell’altra carne.
Riso fritto e pollo. – Crisco 1492 CC BY-SA 3.0

Indonesia, Malaysia, Singapore

Nasi goreng indonesiano con pollo, uovo all’occhio di bue, nuvole di drago e verdure.

  • Il nasi goreng è la più popolare versione malese e indonesiana del riso fritto. Si distingue da altre versioni per l’utilizzo di salsa di soia dolce (kecap manis). Viene spesso servito con l’aggiunta di un uovo all’occhio di bue, pollo fritto e condimenti vari come la salsa piccante sambal, i sottaceti acar e i cracker fritti krupuk. Oltre che in Indonesia, Malaysia e Singapore, il nasi goreng è popolare anche nei paesi vicini e nei Paesi Bassi.
  • La variante nasi goreng pattaya viene cucinata in Malaysia ed è simile all’omurice giapponese. In Indonesia lo stesso piatto prende il nome nasi goreng amplop.
  • Il riso fritto al sambal è tipico di Singapore, si prepara con la salsa piccante sambal, tipica delle cucine indonesiana e malese.

Birmania

  • Il riso fritto birmano (htamin gyaw) si prepara con una gustosa varietà locale di riso a chicco corto. Una delle versioni più diffuse è quella che ha per ingredienti piselli bolliti, cipolla, aglio e una salsa di soia scura. Come condimento vengono spesso aggiunti la pasta di pesce ngapi kyaw, fettine di cetriolo, peperoncino verde e aceto.
Buffets in the Philippines – Sinangag  – Judgefloro CC BY-SA 4.0

Filippine

  • Il riso fritto con aligue delle Filippine si cucina usando la locale pasta di granchio aligue, che dà alla pietanza un colore arancione intenso. Si possono aggiungere gamberetti e seppioline, viene consumato da solo o insieme a piatti di carne.
  • Il riso fritto bagoong si prepara friggendolo al salto con la locale pasta di gamberetti bagoong alamang e ingredienti a piacere come carne, cipollotti e mango verde.
  • Il sinangág, detto anche “riso fritto all’aglio”, è un riso fritto delle Filippine cucinato con aglio, spesso consumato a colazione. Viene di solito usato riso avanzato da un pasto precedente, che risulta quindi più duro del riso normale e leggermente fermentato. L’aglio viene prima tostato e il piatto si completa con pepe nero e sale. Raramente si aggiungono altri ingredienti, quindi il sapore non interferisce troppo con quello dei piatti a cui si accompagna, che sono spesso a base di carne come pancetta, salsiccia, carne in scatola di tipo Spam ecc. Eventuali altri ingredienti sono uova strapazzate, cipollotti a fette e carote a cubetti.
American fried rice (rice with tomato ketchup and raisins) – as served in Bangkok – Biyu Lau CC BY 2.0

Thailandia

  • In Thailandia il piatto si chiama khao pad e ha un sapore particolare per l’impiego del gustoso riso jasmine, caratteristico prodotto thailandese. Alcune delle versioni di khao phad differiscono dal caratteristico riso fritto cinese. Viene servito accompagnato dalla nam pla phrik, salsa di pesce con peperoncino thai, aglio e succo di limone. Tra gli ingredienti più comuni vi sono pollo, maiale, gamberetti, uova, cipolle, aglio ecc.
  • Particolarmente raffinato è il khao phad kaphrao, versione al riso fritto del popolare piatto nazionale phad kaphrao con il basilico sacro (kaphrao).
  • Tra le molte versioni si trova il riso fritto americano (khao phad amerikan), servito ai militari statunitensi in servizio in Thailandia ai tempi della guerra del Vietnam e preparato con hot dog, pollo fritto e uova.
  • Altre versioni sono quelle con il curry verde (khao phad kaeng khiao wan), al thai curry (khao phat phong kari), al cocco, all’ananas ecc.

Vietnam

  • Il riso fritto vietnamita si chiama cơm chiên o cơm rang, è più leggero di quello cinese, con meno olio e meno salsa. Si può cucinare con diversi ingredienti che variano a seconda dei gusti o del cuoco che lo prepara.

Asia meridionale

India

  • Il riso fritto è molto popolare nell’India del Nord e dell’Est. Kolkata, punto di riferimento nazionale per la cucina sino-indiana, è la citta dove e nato il riso fritto indiano. Il riso fritto al curry è il più popolare nel paese. Tra le svariate versioni vi è il tava pulav di Mumbai, per il quale si utilizza riso basmati, burro chiarificato, diversi vegetali e spezie.

Nepal

  • Il bhuteko bhat nepalese si consuma con i locali sottaceti achar e spesso con curry e dal.
Nice Nasigroni Rice at Dinemore Restuarant, Colombo, Sri Lanka – Shamli071 CC BY-SA 3.0

Sri Lanka

  • Il riso fritto dello Sri Lanka è una versione di quello cinese e si prepara con il riso basmati e spezie locali. Il locale nasi goreng è molto popolare nel paese e ha origine nella cucina malese e indonesiana.

Pacifico

Hawaii

  • Il riso fritto delle Hawaii viene di solito cucinato in olio di sesamo con cipolle verdi, piselli, carote, salsiccia portoghese e/o carne in scatola Spam. A volte viene aggiunto kimchi.
Arroz chaufa, tipico della cucina peruviana di derivazione cinese,. – Dtarazona CC BY-SA 4.0

Americhe

Nei paesi dove si parla spagnolo il riso fritto si chiama arroz frito e a seconda della sua origine prende nomi come arroz chino e arroz cantonés.

Ecuador

  • Il riso fritto in Ecuador è il chaulafan, di origine cinese. La salsa è di solito quella scura di soia e le carni più comuni usate sono maiale, manzo, pollo o anche pesce e frutti di mare.

Cuba

Arroz frito di Cuba, di origine cinese – Poor Yorick~commonswiki CC BY-SA 3.0
  • L’arroz frito cubano viene servito nei ristoranti insieme a piatti della cucina creola. Tra gli ingredienti più utilizzati vi sono prosciutto, maiale alla griglia, gamberetti, pollo e uova, oltre a svariate verdure.

Perù e Cile

  • Il riso fritto di origine cinese in Perù prende il nome arroz chaufa e in Cile arroz chaufán. Le varianti più comuni usano gli stessi ingredienti dei risi fritti cinesi. Alcune sono cucinate con carni particolari come quella di alligatore o di lucertola o con lingua di manzo. In alcune regioni al posto del riso si mette del grano o semi di quinoa. L’arroz chaufa peruviano aeropuerto viene cucinato con pasta e altri ingredienti.

Europa

Portogallo

  • L’Arroz chau-chau è il riso fritto in Portogallo, spesso servito come accompagnamento ad altre pietanze.

Regno Unito

  • Il kedgeree ha le sue origini in India, ma è un riso fritto cucinato esclusivamente nel Regno Unito.

Africa

Nigeria

Il riso fritto in Nigeria si cucina con chicchi lunghi. Tra gli ingredienti più utilizzati vi sono fegato di manzo, pollo, maiale o gamberetti. Come verdure si usano carote, piselli, fagiolini, cipolle e peperoncini. Tra le spezie vi sono il timo, pepe e polvere di curry.

Munaceddhri

Munaceddhri Salento typical dish – Florixc CC BY-SA 3.0

From Wikibooks, free manuals, and textbooks.
The most delicious snails in Salento are Helix aperta, also called monacelle, municeḍḍe, characterized by a brown-colored shell, like Franciscan monks’ habit. If they are closed by a whitish patina, they are more expensive and called uddhratieddhri, usually cooked in a stew.

Ingredients

500 gr of monacelle
200 gr of tomatoes
Four onions
extra virgin olive oil
salt
laurel
oregano

How to make Munaceddhri

Clean snails with water by letting them soak for an hour, then put some water and the snails to boil on the fire and drain them shortly after boiling.
Fry the oil with the onion, then adds the tomatoes and snails.
Simmer for an hour, adding the bay leaf and oregano (add water when needed).

Regional Recipe from Apulia

ITALIANO

Da Wikibooks, manuali e libri di testo liberi.
Le chiocciole (chiamate lumache) più prelibate nel Salento sono le Helix aperta (dette anche monacelle, municeḍḍe) che sono caratterizzate dal guscio colore marrone, come il saio dei monaci francescani (se invece sono chiuse da una patina biancastra allora sono più costose e si chiamano uddhratieddhri). Di solito si cucinano in umido.

Ingredienti

Per 5 persone:

  • 500 gr di di monacelle
  • 200 gr di pomodori
  • 4 cipolle
  • olio extravergine d’oliva
  • sale
  • alloro
  • origano

Preparazione

  1. Pulire le lumache con acqua lasciandole ammollo per un’ora.
  2. Mettere dell’acqua e le lumache a bollire sul fuoco e scolarle poco dopo la bollitura.
  3. Soffriggere l’olio con la cipolla, poi aggiungere i pomodori e le lumache.
  4. Far cuocere a fuoco lento per un’ora aggiungendo l’alloro e l’origano (integrare l’acqua quando serve)

Gelatina d’arancia – Orange gelatine

Wikibooks, free manuals and textbooks.

Ingredients

one-liter orange juice
800 g. sugar
40 g. isinglass

How to make Gelatina d’arancia – Orange gelatine

Dissolve the isinglass.
Boil the orange juice with sugar.
Place softened isinglass in a saucepan and add to a ladleful of boiled juice; dissolve gelatin completely, add remaining juice; cook everything for 15 minutes.
Excellent everything in a shallow tray; cut gelatin into cubes and sprinkle a little sugar on top.

Regional Recipe from Sicily

ITALIANO

Wikibooks, manuali e libri di testo liberi.

Ingredienti

  • 1 litro succo d’arancia
  • 800 g. zucchero
  • 40 g. colla di pesce

Procedimento

  1. Sciogliere la colla di pesce.
  2. Bollire il succo d’arancia con lo zucchero.
  3. Mettere in una casseruola la colla di pesce ammorbidita e unire ad un mestolo di succo bollito; sciogliere del tutto la gelatina e unire il rimanente succo; far bollire tutto per 15 minuti.
  4. Raffreddare il tutto in un vassoio poco profondo, tagliare la gelatina a cubetti e cospargervi un po’ di zucchero.

Stigghiola – lamb guts

Stigghiola – Pequod76 Pubblico dominio

Ingredients

  • gutted (particularly lamb guts)

Description

From Wikipedia, the free encyclopedia.
Stigghiola is a typical Sicilian and Palermo cuisine dish whose essential ingredient is gutted (particularly lamb guts). It is a specific Sicilian product, which enjoys official recognition, thanks to the inclusion in the list of traditional Italian food products (PAT) of the Ministry of Agriculture, Food and Forestry (MIPAAF).

How to make Stigghiola


Stigghiola is a dish that is generally prepared and served on the street by the so-called stigghiularu. It consists of guts of lamb (but also kid or calf), washed in water and salt, seasoned with parsley, with or without onion, threaded on a skewer, or rolled around a spring onion, and cooked directly on the grill, eaten hot, seasoned with salt and lemon. A similar dish also belongs to the Greek cuisine, kokoretsi (κοκορέτσι), that is a sort of big stigghiola grilled with entrails and offal, usually of lamb, typical of Easter time. In most cases, they are eaten on the street in some stalls. Characteristic is the smell that can be recognized in the road, the effect of smoke sometimes caused by the stigghiolaro to attract people to taste it.

Regional Recipe from Sicily

ITALIANO

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

La stigghiola è un tipico piatto della cucina siciliana e palermitana, che ha come ingrediente base le budella (in particolare quelle di agnello). È un prodotto tipico siciliano, che gode di riconoscimento ufficiale, grazie all’inserimento nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (PAT) del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (MIPAAF).

Caratteristiche

È un piatto che viene generalmente preparato e servito per strada dal cosiddetto stigghiularu. Consiste di budella di agnello (ma anche capretto o vitello), lavate in acqua e sale, condite con prezzemolo, con o senza cipolla, infilzate in uno spiedino, o arrotolate attorno a un cipollotto, e cucinate direttamente sulla brace. Si mangiano calde, condite con sale e limone. Un piatto simile appartiene anche alla cucina greca, il kokoretsi (κοκορέτσι), ovvero una sorta di grossa stigghiola cotta alla brace con all’interno interiora e frattaglie generalmente di agnello tipica del periodo pasquale. Nella maggior parte dei casi si mangiano per strada in qualche bancarella. Caratteristico l’odore che si riconosce per strada, effetto del fumo talvolta provocato di proposito a maestria dallo stigghiolaro per attirare gente all’assaggio.

Zucchine Gratinate – Baked Zucchini with Bread Crumbs

Italian side dishes or “contorni” usually consist of sautéed seasonal greens, salads, or roasted vegetables that go along with the main course. Generally, the vegetables are served after a portion of pasta to help amp up a small serving of grilled or roasted fish or meat. 

Fresh zucchini is in season during the summer and fall, but if they are grown in greenhouses, they’ll be available all year round and can be used in a variety of ways, whether you want to fry them, shred them them into crisp salads, or roast in the oven. The small green zucchini we will use for this recipe are easy to find in any country, but here in Italy, they are known as “zucchine Genovese.” 

When selecting produce in your market or grocery store, make sure to pick the straight, slim, and dark green zucchini instead of the oblong squash-shaped ones; since these will have more seeds and higher water content. Check that the zucchini is not bruised or scraped in any way. Since you do not need to peel them, make sure they are washed and dried correctly before slicing for this recipe. 

The grated cheese and breadcrumb mixture contributes to the flavor and texture combination of this dish. Pay attention to how much salt you need to add to the mix since the grated cheese you use might be salty enough that you do not need to add any more. Taste a pinch of the breadcrumb mixture before breading the zucchini and adjust with salt and pepper if necessary.

Ingredients:

Six small green zucchini cut lengthwise in 1/4-inch slices
1/4 c. extra virgin olive oil
1/2 c. breadcrumbs
1/4 c. grated pecorino or Parmigiano-Reggiano cheese

fresh rosemary, picked from the stem and roughly chopped
zest of 1 lemon
black pepper + sea salt to taste

How to make Zucchine Gratinate – Baked Zucchini with Bread Crumbs:

Thinly slice the zucchini and toss in a big bowl with the extra virgin olive oil. In a separate bowl, prepare the breadcrumbs with the grated cheese, chopped rosemary, lemon zest, freshly cracked pepper, and a sprinkle of sea salt. Coat both sides of the zucchini slices with the breadcrumbs and press the mixture into each piece to form a nice crust. Line a sheet tray with baking paper and coat with a drizzle of extra virgin olive oil to prevent the zucchini from sticking to the pan. I prefer to use baking paper instead of aluminum foil since the foil tends to rip more easily when scooping the cooked vegetables off when they are finished. 

Sa Corda or Cordula – interiors of lamb, stomach, tripe

Difficulty: Average Time: 2 hours

Ingredients

1 Cordula (interiors of lamb, stomach, and tripe knotted in the same register to form of the braid);
600 gr peas;
onion;
salt;
olive oil;
Tomato sauce

How to make Sa Corda or Cordula

Boil the Cordula in abundant salted water now salted for 1 hour.
Put in a frying pan with the oil and the sliced onion.
Leave to brown to slow fire for 10 minutes on both sides.
Add the peas precooked, continue cooking for the other 15 minutes, pour the sauce of tomato, and leave to cook for the additional 30 minutes.
Serve hot cut to slices with the peas.

Regional Recipe from Sardinia

Impanadanas di funghi e/o carni miste

Difficulty: Difficult Time: 1 hour 30 minutes

Ingredients

50 gr of porcini mushrooms;
puff pasta;
lard;
mixed meats;
olive oil to fry;
Two spoons of tender peas;
dry tomato;
onion;
garlic

How to make Impanadas di funghi e/o Carni miste

Prepare skims, stretching them well with the lard.
Prepare the stuffing with the minced meats, having browned it.
Brown the mushrooms in the butter, add the peas, the dry tomato, the onion, and the minced garlic.
Form some disks with skims; put the stuffing at the center of every disk.
Put the disks one above the other and close the edges.
Fry and serve warm.

Regional Recipe from Sardinia

Funghi trifolati – Sautéed mushrooms

Difficulty: Easy Time: 45 minutes

Ingredients

500 gr of mushrooms;
parsley;
garlic;
olive oil

How to make Funghi trifolati

Clean the mushrooms, and cut them asunder.
In a frying pan, brown in the olive oil the parsley and garlic minced, add the mushrooms, and cook to middle fire.
Make to evaporate the water, mixing now and then.
Serve with a handful of fresh parsley.

Regional Recipe from Sardinia

Funghi arrosto – Roasted mushrooms

Difficulty: Easy Time: 1 hour

Ingredients

1 Kg of mushrooms;
olive oil;
parsley;
salt;
garlic;
lemon

How to make Funghi arrosto

Mince the parsley and the garlic and put it in a bowl with olive oil, salt, pepper, and lemon.
Mix all well.
Clean the mushrooms from the dirt, cutting the stems.
Start cooking them on a grill, and after a few minutes, pour a teaspoon of the minced on every mushroom.
After 10 minutes, salt and remove from the fire; before serving, pour some other remaining sauce drops.

Regional Recipe from Sardinia

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